Emergenza ambientale e rigenerazione turistica: nuovi scenari per i territori
L’emergenza climatica impone un cambiamento radicale nel settore, passando dalla semplice sostenibilità alla rigenerazione attiva dei territori. Le sfide ambientali nel turismo emergono con la crisi climatica e l’aumento delle temperature e la scarsità d’acqua che minacciano destinazioni tradizionali come le località sciistiche o le zone costiere. Il consumo di risorse diventa irrazionale: il turismo di massa consuma troppa acqua, produce troppi rifiuti e consuma il territorio, e questa situazione esercita una forte pressione su questi “luoghi”. Città d’arte e isole soffrono a causa del turismo eccessivo. I principi della rigenerazione turistica, al di là della sostenibilità, non bastano a evitare semplicemente di danneggiare l’ambiente; devono migliorarlo e lasciare il “luogo” più ricco e migliore di prima. Anche la dimensione sociale è importante: il turismo deve apportare benefici concreti a chi vive nella zona durante tutto l’anno, e quindi dobbiamo poter parlare di rigenerazione ecologica – ripristinando ecosistemi danneggiati come spiagge, foreste e centri storici – e possiamo parlare di nuovi scenari per i territori: con un turismo lento che privilegia mezzi di trasporto ecologici come treni, biciclette e spostamenti a piedi, e limitando il numero di persone che possono visitare i luoghi più fragili.