Miglioramento ambientale, miglioramento economico. Il risultato di un’Italia ESG in legno?
Avere una gestione economica ma anche ambientale dei boschi: visto che negli ultimi 30 anni la superficie boscata è triplicata a discapito di terreni agricoli e pascoli abbandonati nelle aree montane e rurali; va considerato che appunto il bosco non gestito alimenta i rischi naturali connessi ai cambiamenti climatici come l’impatto dei parassiti e i dissesti idrogeologici, oltre ad aumentare il rischio di incendi.La forestazione, se produttiva, mostra che oltre 2,4 milioni di alberi hanno messo radici in Italia nel 2023 su una superficie pari a oltre 3.000 ettari, che genereranno un ritorno economico stimato in oltre 16 milioni di euro all’anno per ciascuno degli anni di vita degli impianti arborei e arbustivi messi a dimora…