Smart Building dopo l’Alta Domotica
Il Decreto Legislativo 48/2020 in pratica introduce il requisito di installare i sistemi di automazione e controllo (BACS) in tutti gli edifici non residenziali aventi impianti termici di potenza nominale superiore a 290 kW; questo di fatto attua quanto la Direttiva sulla Prestazione energetica degli edifici afferma da tempo, e cioè che tale requisito deve essere applicato a tutti gli edifici e non solo a quelli nuovi o soggetti a ristrutturazioni importanti di primo livello. Tutto questo anche attraverso l’introduzione e il futuro requisito del calcolo dello Smart Readiness Indicator (SRI), a partire dalla seconda metà del 2027, per gli edifici non residenziali aventi impianti termici di potenza superiore a 290 kW, favorendo di fatto un processo sistematico di miglioramento continuo con il vantaggio della semplicità di installazione e un rapido ritorno dell’investimento. I BACS – Building Automation and Control Systems sono i sistemi di automazione e controllo degli edifici che consentono la gestione integrata e automatizzata degli impianti tecnici (riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione, ACS e schermature solari). La loro classificazione è definita dalla norma UNI EN ISO 52120-1, che individua quattro classi di efficienza energetica (D, C, B, A). Il nuovo Decreto Requisiti Minimi 2025 impone, per determinati edifici non residenziali, l’adozione di sistemi BACS di almeno classe B, in grado di garantire un controllo coordinato e centralizzato degli impianti. Andiamo a conoscerli?